Ripetere un’ azione meccanica monotona, ordinata e precisa, costringe la mente a seguire il movimento delle mani e la astrae dalle preoccupazioni. Lavorare a maglia o uncinetto produce gli stessi benefici della meditazione e della preghiera, con l’ ulteriore vantaggio di lasciarci tra le mani un lavoro finito e aumentare così anche la nostra autostima.

Ci sono anche studi scientifici che ci spiegano come il ritmo costante e ripetuto dei ferri e dell’ uncinetto che intrecciano il filo attivi la zona prefrontale della corteccia cerebrale che è adibita ai pensieri superiori, abbassando il cortisolo (l’ ormone prodotto in caso di stress). Io mi accontento di avere una spiegazione plausibile per poter comprare altri filati.

Portiamo questa scienza alle vette. Cercando un’ idea per un lavoro all’ uncinetto che fosse totalmente senza pensieri, con uno schema semplicissimo (uno di quelli in cui “le mani vanno da sole”), ho pensato al punto più semplice per eccellenza: la catenella. Che ci faccio con la catenella? Sì fa (per chilometri!) quando si impara, è il supplizio di un avvio che non viene mai abbastanza regolare, mica è “lavorare” vero. E invece, può essere la base portante di un bell’ accessorio.

Vi propongo 3 progetti, tutti eseguiti con la sola catenella e pochissima maglia bassa, adatti anche ai super-principianti ma che danno come prodotto finito un accessorio bello, elegante, unico, e di grande impatto. Proviamo a farli insieme, in una mini-serie di 3 post, uno per ogni progetto: uno scaldacollo, una kefiah e una collana.

1 – Scaldacollo di catenelle

Prendete un uncinetto misura tra 5mm e 8mm, un gomitolo di filato di spessore adatto all’ uncinetto scelto, invernale o estivo purché sia moooolto morbido e non pizzichi. Iniziate a fare catenelle. Catenelle, catenelle, catenelle, continuate con le catenelle finché finisce il filato o la vostra voglia di uncinettare. Che cosa facciamo ora con i chilometri di catenelle prodotti?

Una collana calda:

The Chain Necklace - Sara Dudek

Questa è di Sara Dudek di Sans Limites Crochet, le istruzioni in inglese sono scaricabili gratuitamente su Ravelry. Fondamentalmente, tantissime catenelle cucite ad anello e un trucco per nascondere il punto di sutura.

Facciamo bello scaldacollo:

Spring Chain Cowl - MaybeMatilda

Rachel mostra tutto il procedimento per farlo (anche le catenelle passo-a-passo) sul suo blog MaybeMatilda.

Facciamo una sciarpona elegante e sepre di tendenza negli ultimi anni, una sciarpona infinita (Infinity Scarf) ad anello:

Cowl - Nomsa

Questa è di Ashlee, velocissima e caldissima, spiegata nel suo blog Nomsa.

Il procedimento è simile per tutte e 3 le varianti, cambiano lo spessore e la quantità di filato utilizzato. Tutte le descrizioni sono in inglese, se avete difficoltà con l’ originale, chiediamo insieme alle varie creatrici di poter pubblicare una traduzione in italiano.

Nel prossimo post, una kefiah sorprendente.

11 commenti su “3 Progetti Scacciapensieri (1)”

  • Peccato!! Quanta disinformazione!! Prima di dedicare il vostro tempo ad associazioni di volontariato che – come dice il termine- non dovrebbero avere scopo di lucro- informatevi sulla bontà dei loro scopi! In italia sono davvero poche le associazioni che davvero fanno il volontariato vero, e cuore di maglia non è tra loro, o almeno non in tutta Italia. Un’associazione NON chiede soldi per fare volontariato!! INFORMATEVI e non fate le pecore a prescindere!!!!

    • Ciao Sara,
      Purtroppo c’è sempre chi tenta di approfittare della bontà delle persone, spacciandosi per chi non è. Se hai avuto una brutta esperienza, ti consiglio di segnalare l’ accaduto ai responsabili dell’ Associazione (i contatti sono qui): Cuore di Maglia raccoglie solo prodotti finiti, nessuna raccolta fondi è mai stata avviata o autorizzata e se qualcuno lo fa utilizzando questa credenziale penso sia passibile di denuncia.

  • Sono affascinatissima dei punti di una volta, mi interessa tanto le tecniche antiche. Quando giro per il mondo frequento i negozi di antiquariato e qualche volta come ultimamente a silandro in alta val venosta, ne trovo qualcuno di veramente interessante. Mi piace il tuo web e sicuramente vengo a curiosare ancora.

  • ti ringrazio per aver condiviso gli “antichi” punti a maglia, questi vanno e vengono nella moda come gli abiti o le scarpe ma per molte/i di noi saranno una piacevole sorpresa. Ti esorto a continuare, anzi a pubblicarli ovunque ti sia possibile.

    • Grazie, sono affascinata da questi punti e dalla precisione con cui venivano eseguiti… Va ristudiato tutto il “vocabolario” con cui venivano spiegati: i termini attuali raramente indicano la stessa tecnica, lo stesso accessorio o addirittura lo stesso punto di oggi!

  • “Lavorare a maglia o uncinetto produce gli stessi benefici della meditazione e della preghiera”: sono d’accordo! vorrei aggiungere, da esperienza personale, che è un ottimo alleato nelle diete perchè ti fa dimenticare la fame nervosa, quella che ti fa sgranocchiare biscotti o mangiare gelato davanti alla tv.

    • Ciao, pure io ho scoperto ETSY da poco e penso sia fvlaooso e pieno di tante persone creative, estrose e dinamiche. Speriamo di vedere sempre pif9 negozi italiani iscittti a ETSY!Sono un’amante di tutto quello che ha a che fare con la manualite0 sferruzzo da quanod avevo cinque anni o forse prima. Nel mio negozietto on line ci saranno a breve anche delle mie creazioni a magliawww.lamoraveneta.etsy.comCiao

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