Tecniche: RAMMENDARE LA MAGLIA

Dopo aver passato tante ore a lavorare al nostro progetto, averlo indossato con piacere, esserci affezionati (sì, ammettiamolo: amiamo quello che creiamo 🙂 ), averlo lavato e trattato con tutte le cure possibili per mantenerlo bello e fresco… notiamo un punto che si sta assottigliando, consumando, peggio: si è già bucato!

Lo buttiamo per forza? Mettiamo una toppa? Non c’ è rimedio? Non disperiamo: si può rammendare! (bhe, ecco, se è proprio una voragine forse è un po’ difficile, però se è un buchetto normale… ) Ma sappiamo come farlo?

Pronto soccorso dalla rete: ho scovato per voi questa piccola guida (in inglese, sì, ma ci sono tanti disegni molto chiari da seguire) che mostra esattamente come fare. E che dà anche due utili suggerimenti:

1- non aspettiamo che si sia formato il buco per fare il rammendo, ma ripassiamo il punto liso quando notiamo che si sta assottigliando (“prevenire per non dover curare” vale anche con la maglia)

2- appena finito di lavorare il nostro capo a maglia, nascondiamo delle gugliate di filo qua e là all’ interno del tessuto, che ne seguiranno la stessa “vita” (lavaggi, uso, usura… ): quando avremo bisogno di riparare il capo, avremo così a disposizione del filato esattamente identico per farlo!

 

Difilato rammendo Darn knit maglia

Siete già capaci di fare rammendi? Ci mostrate le vostre tecniche?

http://encyclopediaofneedlework.com/chapter_8.html#fig_372

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6 thoughts on “Punti che rispuntano (dal 1884!)

  1. Cinzia cecchinelli

    Volevo chiederti per i sacchi nanna quanti cm devono misurare e se servono anche copertine e le misure .grazie

    1. Cinzia

      Ciao Cinzia!

      Suppongo tu ti riferisca alle raccolte per i bimbi di Cuore di Maglia. In questa pagina trovi un riassunto delle misure di alcuni capi di cui c’è sempre necessità, oltre alla lista dei contatti, divisi per zona, cui ti puoi rivolgere per informazioni o per partecipare, cerca quello più vicino a dove abiti: https://cuoredimaglia.wordpress.com/incontra-cdm/.

      Grazie

  2. Christine

    Has this pattern been translated into English?? I love it and would love to knit it.

    1. Cinzia

      Hi Christine – Actually, the original pattern comes from a publication in English dated 1884, it’s knitting pattern 391 in http://encyclopediaofneedlework.com/

  3. Simona Lunardi

    Sono contentissima di ravelry che me lo hatto conoscere una mia amica di marlengo. Giro spesso su questo sito e ho comprato vari schemi, anche quelli in inglese anche se non mi sono ancora azzardata a cominciarli. Sono una fan di una stilista tedesca fenomenale, Martina Behm e Stephen West. Vedrò, se ho difficoltà andrò a chiedere aiuto alla mia amica durante le vacanze a merano.

    1. Cinzia

      Ravelry è una fonte preziosa, e dimostra anche la generosità e capacità di cooperazione di chi si avvicina a queste arti.
      E, sì, i due designer che hai nominato piacciono tanto anche a noi 🙂


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