Dopo aver passato tante ore a lavorare al nostro progetto, averlo indossato con piacere, esserci affezionati (sì, ammettiamolo: amiamo quello che creiamo 🙂 ), averlo lavato e trattato con tutte le cure possibili per mantenerlo bello e fresco… notiamo un punto che si sta assottigliando, consumando, peggio: si è già bucato!

Lo buttiamo per forza? Mettiamo una toppa? Non c’ è rimedio? Non disperiamo: si può rammendare! (bhe, ecco, se è proprio una voragine forse è un po’ difficile, però se è un buchetto normale… ) Ma sappiamo come farlo?

Pronto soccorso dalla rete: ho scovato per voi questa piccola guida (in inglese, sì, ma ci sono tanti disegni molto chiari da seguire) che mostra esattamente come fare. E che dà anche due utili suggerimenti:

1- non aspettiamo che si sia formato il buco per fare il rammendo, ma ripassiamo il punto liso quando notiamo che si sta assottigliando (“prevenire per non dover curare” vale anche con la maglia)

2- appena finito di lavorare il nostro capo a maglia, nascondiamo delle gugliate di filo qua e là all’ interno del tessuto, che ne seguiranno la stessa “vita” (lavaggi, uso, usura… ): quando avremo bisogno di riparare il capo, avremo così a disposizione del filato esattamente identico per farlo!

 

Difilato rammendo Darn knit maglia

Siete già capaci di fare rammendi? Ci mostrate le vostre tecniche?

http://encyclopediaofneedlework.com/chapter_8.html#fig_372

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