Filato tinto a mano space dyed evitare il pooling

Filati tinti a mano – campione in tondo e in piano

Ci attirano, immaginiamo le meraviglie che ne potremo creare, li portiamo a casa con noi e poi… e poi proviamo a fare un campione e non è come ci attendevamo. Sì, ma… che cosa ci aspettavamo esattamente?

I filati tinti a mano offrono grande varietà e potenzialità di uso, a seconda che vengano lavorati a maglia o a uncinetto, del punto scelto (che sia maglia rasata, legaccio, punti aperti o operati, maglie cadute), che si usino per piccole circonferenze in tondo o per grandi lavorazioni in piano.

Oggi esploriamo due facce dello stesso filato, e la variazione che si ottiene lavorando a maglia rasata in piano e in tondo. La matassa di partenza è la stessa (Arcobaleno baby di Live or Dye).

Filato merino tinto a mano a intervalli di coloro (space-dyed)
Matassa Live or Dye: merino baby tinta a mano a intervalli di colore (space-dyed)

Ho avviato un primo campione in piano (40 punti, lavorato con ferri 3mm, la tensione risultante è stata di 22 maglie su 10 cm) e lavorato per circa 10 cm. Al progredire del lavoro, si nota che il colore tende a concentrarsi in alcuni punti del campione: è il cosiddetto “pooling”, anche se in questo campione le macchie di colore rimangono ancora abbastanza inframezzate da righe bianche. Inoltre, nei giri di andata e ritorno, le sequenze di colori si presentano invertite da destra verso sinistra (giri di andata) e da sinistra verso destra (giri di ritorno), in modo che al centro del campione vedo il riproporsi degli stessi colori.

 

Filato tinto a mano: cambia la disposizione dei colori
In basso, campione lavorato in piano; in alto, campione lavorato in tondo

Nella parte in alto, ho invece simulato una lavorazione in tondo (40 punti, ferri 3 mm, ma una tensione risultante di 24 maglie per 10 cm): si esegue con ferri circolari, una volta arrivati in fondo alla riga, si spinge il lavoro verso la punta a destra del cavetto, si lascia scorrere un po’ di filo sul retro e si ricomincia a lavorare sul dritto del lavoro. La differenza di tensione è data dalla maggiore regolarità di lavorazione (nel mio caso, ho lavorato sempre a maglia rasata diritta, evitando le micro differenze nella dimensione tra punti a diritto e punti a rovescio). I colori si distribuiscono sempre nella stessa sequenza e, a seconda del numero di punti avviati, permettono di ottenere macchie di colore oppure spostamenti costanti.

Nel mio caso, l’ effetto desiderato era di tocchi di colore su una base prevalentemente bianca, che continua ad emergere tra le righe di colore, sia lavorando in piano che in tondo (servirà per capi baby in nuovi prodotti che troverete presto nello shop). Sperimentando con un numero diverso di punti, si possono ottenere motivi ripetitivi, in particolare rombi, ed ottenere mescolanze di colore sovrapposte giocando con le maglie passate.

 

 

About Cinzia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *